
Consiglio di Lega a Milano: si comincia a discutere della nuova governance, dopo la conferma di Beretta fino alla scadenza del quadriennio olimpico. Ma come sempre la riunione è anche l’occasione per un confronto fra presidenti.
DE LAURENTIIS CONTRO PLATINI — Il primo a fermarsi di fronte ai microfoni è Aurelio De Laurentiis. Il numero uno del Napoli si dice fiducioso in vista del Chelsea: “In attesa del Chelsea c’e’ fiducia, siamo gasati ed eccitati. Non prenderemo la gara sotto gamba, sono fortissimi. Lavezzi e’ uno spirito libero, aiuta chi ha bisogno. Ha un cuore d’oro, è uno scapigliato. Lo amo e lo adoro, e’ un casinaro come me. Mazzarri e’ un valorizzatore”. Poi parte con l’ormai consueta attacco alle nazionali: “La Fifa e l’Uefa ostacolano il calcio. Non si va a fare amichevoli internazionali mettendo a rischio le partite importanti dei club. Le nazionali devono essere per i giovani. Basta Under 21, non disturbiamo la massima serie, facciamo un’unica squadra con i giovani. Blatter e’ un uomo di armata, un militare. Ma Platini mi preoccupa. E’ cambiato il mondo, ragionano ancora come 50 anni fa. Platini e’ tempo che si connetta e usi il nuovo iPad. Lunedì non saro’ a Milano con lui, saro’ a Londra”.
“ELIMINIAMO LA SERIE B” — Poi passa agli argomenti di discussione della Lega: “La Serie a a 20 squadre son troppe. Il 90 per cento delle societa’ ha i bilanci in rosso. Udinese e’ modello perché i Pozzo sono imprenditori intelligenti. Sarei d’accordo a giocare durante le feste natalizie. Riduciamo il numero di partite. Piuttosto leviamo la B e facciamo due gironi mischiati di A. Prandelli ha ragione, ma nessuno pensa ai progetti dei club”. E a chi gli chiede di dare un consiglio al presidente dell’Inter risponde: “A Moratti non devo consigliare nulla, pero’ quando un ciclo e’ finito bisogna ripartire dai giovani con un allenatore giovane”. Chiusura sul Barcellona: “Quando affronti il Barcellona affronti una mentalita’. In Messi scatta la volontà di superare se stesso”.
CELLINO E ZAMPARINI — Poi Del Laurentiis lascia la scena a altri. Si parte con Cellino (Cagliari): “Col Napoli limiteremo i danni, il nostro allenatore ha difficoltà a metterne in campo 11. Se c’è una squadra italiana in grado di battere il Barcellona?” Se la cava con una risata. Anche Zamparini (Palermo) ha una passione per la Spagna: “Mi piace il calcio spagnolo, più del nostro che deve diventare spettacolare”. C’è anche l’a.d. dell’Inter Paolillo, che analizza il momenti difficle dell’Inter: “Dobbiamo ripartire dagli ultimi venti minuti della partita contro il Catania”.
(fonte Gazzetta.it)
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