06/03/12

Cavani: “Sogno di vincere la Champions. Lavezzi è la nostra arma in più”



Uomo di fede, padre di famiglia, marito esemplare, ma soprattutto, un bomber spietato al cospetto di qualunque avversario. Tutto questo è Edinson Cavani, l’oro di Napoli, un attaccante unico nel suo genere. Attraverso le colonne de Il Mattino, il Matador ha parlato di sé e del bel momento attraversato dal Napoli, ancora in corsa nelle tre competizioni stagionali.

In gol anche a Parma, il sedicesimo della stagione: “Aver segnato anche a Parma è stato importante, soprattutto è stato importante vincere una partita difficile contro una squadra determinata e molto pericolosa in casa. Sono rimasto attento e concentrato riuscendo a mettere in porta la respinta del portiere sul mio calcio di rigore”.

Napoli, armonia perfetta – “Sono varie le componenti che mi stanno portando a dare il meglio e ad esprimermi al massimo delle mie possibilità. Il lavoro dello staff tecnico mi mette sicuramente nelle condizioni migliori, ma questo vale anche per tutti i miei compagni. Molto importante è l’armonia con i compagni di squadra e poi c’è il grande amore dei tifosi. Il perfetto ambientamento nella città in cui giochi contribuisce a farti sentire bene e a farti tirare fuori tutto quello che hai dentro e anche qualcosa di più. Funziona tutto alla perfezione per me nel Napoli, ecco perché sto riuscendo a segnare tanti gol”.

Tanti gol, e non solo – “Sicuramente quello di Mazzarri è un modulo molto offensivo, durante le partite riusciamo a creare tante occasioni da gol e tutto ciò aumenta la fiducia nei miei mezzi perché vado con più sicurezza al tiro. In campo però non vado solo per fare gol, mi piace molto dare una mano ai compagni nella fase difensiva, fa parte delle mie caratteristiche e lo faccio con piacere. La squadra viene sempre prima di tutto e a me viene naturale correre anche in altre zone del campo, rientrare per dare un sostegno ai centrocampisti e ai difensori”.

Ezequiel Lavezzi, l’arma in più – “Avere il Pocho in squadra è un vantaggio per tutti. Lavezzi è un grande attaccante, un giocatore di qualità e soprattutto è uno che non molla mai: fino all’ultimo secondo è sempre lì a lottare su ogni pallone senza cedere di un millimetro, ha una grande grinta, quando lo vedi al fianco in campo ti trasferisce la sua voglia di vincere”.

Tutto è possibile – “Il mio sogno è vincere la Champions, siamo ancora in corsa e proveremo a proseguire nel cammino, ad andare ancora avanti. Barcellona e Real Madrid sono le due formazioni più forti, ma in campo non sai mai cosa può accadere, le partite bisogna sempre giocarle. E poi in Europa si giocano gare secche di andata e ritorno e devi sempre pensare che tutto può succedere se riesci a dare il massimo nella doppia sfida”.

A Londra come al San Paolo – “Sarà una partita molto difficile, a Londra contro il Chelsea occorre la massima concentrazione, la giusta attenzione, dobbiamo pensare che ogni giocata degli avversari può essere decisiva. Insomma bisogna ripetere lo stesso atteggiamento avuto nella partita di andata vinta per 3-1 al San Paolo. Queste partite possono girare in un modo o nell’altro solo in dieci minuti, basta poco, non puoi permetterti di mollare neanche un attimo, nemmeno una palla, ci vorrà un grandissimo Napoli. Un gol di Cavani o di qualsiasi altro mio compagno di squadra. Segnare un gol sarebbe sicuramente molto importante, andare in vantaggio potrebbe darci un’ulteriore spinta per centrare la qualificazione. Ma, ripeto, al di là di questo sarà importante l’atteggiamento della squadra, dovremo ripetere lo stesso tipo di partita giocata al San Paolo”.

Passione senza fine – “L’apporto dei nostri tifosi è sempre straordinario, sarà importante avere il loro sostegno in Champions e in campionato, così come è stato importante averlo fin qui in ogni partita al San Paolo e fuori casa. Avvertiamo molto la loro spinta”.
L’importanza del presente – “Fa piacere avvertire questa grande fiducia da parte del presidente, so che mi vuole bene. A Napoli mi trovo alla perfezione e voglio gustarmi ogni attimo, vivere ogni momento, pensare giorno dopo giorno a quello che faccio dando sempre il meglio di me e cercando di arrivare il più in alto possibile con la mia squadra. Penso solo a questo, al Napoli, vivo il presente. Alle voci di mercato non do neanche ascolto”.

Terzo posto alla portata – “Nessun rimpianto, nella mia vita preferisco guardare avanti, in campionato ci sono ancora dodici partite da giocare e proveremo ad arrivare il più in alto possibile. Siamo ancora impegnati in tre competizioni e in coppa Italia proveremo a raggiungere la finale. Qualche punto in campionato lo abbiamo perso perché lottare su tre fronti comporta delle difficoltà, giochi in continuazione. E poi ci sono tre risultati, non puoi vincere tutte le partite. Noi partiamo con questa intenzione ma non sempre è possibile, nelle ultime partite ci è andata bene e siamo contenti. Ora ci concentriamo sulla prossima sfida, quella contro il Cagliari e ci vorrà lo spirito di sempre, lo spirito del Napoli”.

Record da battere – “Lo spero, proverò a segnare quanti più gol possibili, un mio obiettivo è migliorare ulteriormente la media dell’anno scorso. I meriti vanno divisi con la squadra, con tutti i miei compagni. Nello spogliatoio del Napoli ho trovato la stessa armonia che c’è in quello della mia nazionale, dal primo momento che sono arrivato a Napoli mi sembrava di stare nel gruppo dell’Uruguay”.

De Sanctis, l’emblema della serenità – Morgan, lui sicuramente è il più simpatico. De Sanctis vuole avere sempre ragione su tutto, su qualsiasi argomento, su qualsiasi cosa di cui si parla, dice sempre la sua e vuole spuntarla sempre lui anche quando non parliamo di calcio. Però lo fa in maniera molto simpatica, è uno molto divertente nello spogliatoio, sicuramente contribuisce a creare un clima ancora più sereno”.

I consigli di Cannavaro – “Mi ha suggerito di visitare molti posti, so che Napoli è bellissima e ci sono tante cose da vedere. Però il tempo a nostra disposizione non è molto, giochiamo quasi ogni tre giorni, tra campionato e coppe. Poi ci sono gli allenamenti e quindi siamo sempre in campo. Ma qualcosa l’ho vista di Napoli e ho anche girato un po’ per visitare altri posti della Campania. Ad esempio sono stato in costiera, veramente un incanto”.

Il rigore di Parma – “Per me un tiro sbagliato è quello che calci a porta vuota e lo mandi fuori. Quando batti un rigore di fronte c’è il portiere, se intuisce e riesce a parare dico che è bravo lui. Posso scegliere diverse soluzioni, a Parma ho tirato alla destra di Mirante, ma posso decidere di calciare anche in altri modi. L’importante comunque è aver segnato sulla respinta del portiere, solo questo conta, aver conquistato i tre punti nella trasferta difficile di Parma”.

Sacrifici ripagati – “Sono contento di essere arrivato dove sono adesso nel Napoli e con l’Uruguay perché in questo modo sono stati ripagati i tanti sacrifici che ho fatto nella mia vita per sfondare nel calcio: sono andato via di casa presto, ho lasciato il mio Paese. Spero di crescere ancora, questo è uno dei miei obiettivi. Voglio lasciare sempre bei ricordi come uomo e come calciatore e da calciatore posso farlo segnando quanti più gol possibili e provando a vincere qualche trofeo con le squadre con le quali gioco”.
(fonte Napolisport.net)

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