Al di là di mille considerazioni sulla deludente prova di Catania, mi sembra evidente che, alla luce di quanto visto in queste prime quattro giornate di Serie A, il Napoli abbia una grande responsabilità: quella di tenere aperto il campionato. Gli azzurri, nonostante vecchi limiti evidenziati al "Massimino", sembrano essere i soli in grado di impensierire in qualche modo la corazzata Juventus. La Lazio è squadra incompleta e affidata ad un tecnico che mai aveva allenato in Italia; Inter e Milan sono in piena crisi di identità, come molti ipotizzavano dopo la chiusura del mercato; la Roma è stata rifondata a più non posso e con Zeman divertirà i propri tifosi ma spesso anche quelli avversari; la Fiorentina ha avviato un progetto interessante ma è ridicolo solo ipotizzare per i viola la parola "scudetto". Il Napoli, invece, è forte, anche se come ho più volte detto poteva e doveva a mio avviso investire di più in sede di mercato.
LA PAROLA SCUDETTO. La mia stima nei confronti di Mazzarri è enorme, ma le dichiarazioni rese ieri dal mister non le condivido affatto. Perchè dire: "non ho mai parlato di scudetto"? Questo è un punto che proprio non tollero. Un grande club e una grande squadra non possono nascondersi, ma al contrario hanno il dovere di dichiarare apertamente le proprie ambizioni. Immaginate se Conte, pardon, Carrera, ai microfoni della Rai o di Sky dovesse affermare che la Juve non è pronta per il tricolore? Si scatenerebbe il putiferio, come è giusto che sia per una società che punta al massimo. Al posto di Mazzarri, semmai, direi molto candidamente: "Vogliamo provarci ma non prendetevela con noi se non dovessimo riuscirci".
I "RAGAZZI GIOVANI". Ma soprattutto non ho compreso un'altra frase del mister: "Abbiamo ragazzi giovani che devono capire certi meccanismi…". Ma di chi e cosa parlava Mazzarri? Di quale giovane età e di quali meccanismi dovremmo preoccuparci? Premesso che non ho mai visto in vita mai "ragazzi vecchi" (il mister mi scusi la battuta…), mi sembra che in campo ci fossero ieri gli stessi identici undici giocatori undici che giocavano nel Napoli lo scorso anno!!! Non se n'è accorto? E poi si possono definire "ragazzi giovani" i Campagnaro, i Cannavaro, gli Aronica, i Maggio, i Zuniga, gli Inler, gli Hamsik (più di 100 partite in A), gli Dzemaili, i Pandev e i Cavani? Vuoi vedere che il Napoli a Catania non ha vinto per colpa di Insigne e Vargas?
INLER. Invece una riflessione seria la farei su Inler, che sta deludendo ampiamente le attese. E' stato l'acquisto più costoso (18 milioni di euro) degli ultimi due mercati di Serie A, eppure questo benedetto ragazzo alterna una partita importante a due o tre a stento sufficienti. Anche per favorire il suo pieno inserimento Mazzarri è passato ad una linea mediana a tre. Tutto inutile, a quanto pare. E i limiti di Inler si evidenziano quando si gioca contro squadre che si chiudono a riccio, come il Catania rimasto in 10. E' in quelle circostanze che un piedino in grado di verticalizzare la manovra può risolverti mille problemi. Lui, invece tiene palla e poi la passa al compagno più vicino.
NAPOLI-LAZIO. Il campionato, intanto, è pronto a regalarci subito nuove emozioni. Mercoledì si andrà di nuovo in campo. La speranza è che la Juve non vada oltre il pareggio a Firenze e che gli azzurri battino al San Paolo la Lazio. Se così fosse…
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