
Nel calcio, come nella vita, bisogna essere franchi, soprattutto con gli amici. E il Napoli è uno dei miei amici più cari. E allora, il giorno dopo la batosta di Bologna, non posso che ribadire quanto ho scritto più volte nelle ultime settimane: il primo problema da risolvere per il futuro è la difesa, che va rinforzata con un paio di elementi superiori a quelli attuali. Napoli e Juventus hanno praticamente realizzato lo stesso numero di gol (64 ora gli azzurri, 65 i bianconeri); la differenza la fanno le reti incassate, ossia 19 per la squadra di Conte e 45 per quella di Mazzarri. Lo dico e lo scrivo a chiare lettere proprio all’indomani di una gara dove il nostro attacco è andato stranamente (e raramente) in bianco. Capita finanche ai tre o quattro “tenori” di steccare una volta tanto; il problema è che la difesa quasi sistematicamente ti fa pagare dazio. Di fronte a certe cifre non si può far finta di nulla. Se quella azzurra è l’ottava difesa del campionato vuol dire che è innanzitutto lì che bisogna operare in sede di mercato. Pensate che la derelitta Fiorentina ha subito meno gol del Napoli. E’ vero, nelle squadre mazzarriane la fase difensiva coinvolge un po’ tutti, Matador compreso… Ma qui abbiamo assistito a decine di gol incassati a difesa schierata. Impressionante, poi, e lo scrissi subito, fu la differenza d’impatto tra i Drogba, i Torres e gli Sturridge e alcuni nostri “titolatissimi”. Se vogliamo competere con le squadre più forti del panorama internazionale dobbiamo dotarci di calciatori ancora più bravi di quelli che abbiamo. Mi sembra elementare. Così come mi sembra chiaro che in sede di mercato Bigon dovrà cercare un esterno sinistro all’altezza della situazione. Dossena è ormai un ex e Zuniga è un ripiego, non nascondiamocelo. Nomi? E’ presto, ma ne faccio due che erano stati vicinissimi al Napoli e che ci avrebbero fatto davvero molto comodo: Bocchetti in difesa e Criscito come esterno mancino. Non dico assai, ma con loro forse avremmo almeno 3 o 4 punti in più in campionato e magari non avremmo subito quattro gol allo Stamford Bridge. Giusto tenere bassi gli ingaggi, ma non mi sembra che i due ragazzi abbiano chiesto la luna. Forse sono state sbagliate certe valutazioni dello staff azzurro. Forse quei due meritavano gli stipendi che chiedevano (all’incirca 1 milione e mezzo a testa) e si sarebbero potuti investire meglio i quasi 10 milioni per Britos, giocatore che ho sempre definito non all’altezza del Napoli. Detto questo, finché c’è un briciolo di possibilità bisogna crederci. In questa stagione abbiamo assistito a tanti colpi di scena. Vuoi vedere che il Catania ci regalerà una piacevole sorpresa? E vuoi vedere che la Lazio non riuscirà a battere l’Inter? Per gli azzurri contro il Siena è vietato tenere bassa la tensione. I tre punti servono, eccome. Quanto meno per evitare il sesto posto, che ci costringerebbe a disputare in pieno agosto i preliminari di Europa League.
Antonello Perillo
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