Un Napoli spento e tatticamente caotico affonda anche al San Paolo contro l’Atalanta dando ormai definitivamente l’addio al sogno di un nuovo piazzamento Champions. Senza carica, senza corsa e senza idee la squadra ha steccato in tutti i reparti: difesa svagata, centrocampo molle e impreciso, attaccanti senza smalto. Appena 2 i punti conquistati nelle ultime 5 giornate. Mazzarri sembra aver perso il filo. In campo ha schierato giocatori fuori ruolo e fuori condizione. Le assenze degli squalificati Cannavaro e Zuniga e dello squalificato Maggio non giustificano tutto questo sconquasso.
LA CRONACA
PRIMO TEMPO. Inizio sotto ritmo, ma è l’Atalanta che va in vantaggio dopo soli 10 minuti: Moralez serve in profondità Bonaventura che con una girata di sinistro taglia fuori Fernandez e beffa De Sanctis. Il Napoli ha il merito e la fortuna di rimettersi subito in carreggiata: splendido il tocco di Pandev che con un gioco di prestigio libera Lavezzi: primo tiro respinto, ma sulla ribattuta l’argentino non perdona. 1-1. Al 17° punizione dal limite: Cavani va vicino al gol. Gli risponde (al 22°) l’ex di turno, German Denis: bravo nell’occasione De Sanctis. Il Napoli soffre; l’Atalanta sembra più intraprendente e si fa pericolosa con un tiro di Schelotto.
SECONDO TEMPO. La ripresa inizia con un Napoli ancora più privo di idee e di geometrie. E l’Atalanta approfitta dell’ennesima sbandata difensiva azzurra: è il 58°, palla in area per Bellini, che trafigge in acrobazia l’incolpevole De Sanctis. Il Napoli, che dopo il crollo di Londra è come scomparso, va letteralmente in bambola. Al 68° terzo gol dell’Atalanta, con un gran tiro dalla distanza di Carmona. Un minuto dopo Pandev si fa espellere per uno stupido fallo di reazione. Rimasto in dieci il Napoli non può che salutare i sogni Champions.
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