08/04/12

Antonello Perillo: “Comunque andrà a finire, servirà un chiarimento in società. Contro l’Atalanta un solo imperativo: vincere!”



14 gol subiti nelle ultime 6 partite di campionato: una media disastrosa, pari ad una media di 2,3 gol a partita. Se ci volessimo inserire anche i 4 palloni incassati allo Stamford Bridge arriveremmo a 18 in 7 partite (escludendo la vittoria di Coppa Italia contro le riserve del Siena) per una media ancora più inquietante: 2,5 reti a gara. Un crollo totale non solo per il pacchetto arretrato, ma per l’intero Napoli. Mazzarri ci ha insegnato che le sue squadre difendono già dall’attacco, con le punte chiamate a fare pressing alto e a ripiegare a turno in fase di non possesso palla. Che cosa è successo? E’ la domanda che ci stiamo ponendo tutti…
======
Non ho la presunzione di avere la risposta assoluta, ma da diversi mesi sostengo che a fine stagione, qualunque sarà il piazzamento conseguito in campionato, De Laurentiis debba fare una riflessione serena e profonda con il direttore sportivo Bigon e con l’allenatore Mazzarri. E’ stata finora un’annata calcistica esaltante, nonostante le ultime scoppole. Ma è chiaro ed evidente che c’è un problema legato alla rosa azzurra: o Mazzarri non sa fare turnover o Bigon ha fallito in sede di mercato. Da qui non si scappa. De Laurentiis deve intendersi con Bigon e Mazzarri per evitare che nell’immediato futuro si ripetano errori che sono sotto gli occhi di tutti. Nessuno disconosce l’ottimo cammino del Napoli in Champions, ma la squadra, che cammin facendo già aveva perso punti pesanti in Serie A, è letteralmente affondata nelle tre sfide che non doveva perdere: quelle contro il Chelsea, la Juventus e la rabberciata Lazio di Reja. Mazzarri ha fatto bene a spremere come limoni i suoi “titolarissimi”? Gli altri dieci giocatori in organico sono o no all’altezza? Inler vale tutti i 18 milioni costati al presidente? Vargas, ritenuto dal tecnico ancora distante anni luce dal calcio italiano, andava considerato un rinforzo giusto per il mercato di gennaio? Fernandez, Britos, Donadel (?), Santana (?) erano o no giocatori da Napoli? In una frase sola: il mercato è stato fatto insieme da Bigon e Mazzarri o quasi… a dispetto del bravissimo allenatore toscano? Per un Napoli più forte è indispensabile chiarire una volta per tutte questo punto.
======
Scrivevo nella mia personale pagella di Lazio-Napoli che il Napoli è stato punito non tanto dal gioco espresso all’Olimpico (a tratti si sono viste buone manovre) quanto da clamorosi errori dei singoli. Mi spiace prendermela con un giocatore in particolare, ma su Britos non posso tacere. Non l’ho mai fatto, del resto. Figuriamoci poi se si tratta di un giocatore per il quale mi ero addirittura sbilanciato in tempi non sospetti: prima del suo acquisto e anche subito dopo l’annuncio del suo arrivo; cioè quando si è naturalmente portati ad esaltare le qualità dei “volti nuovi”. Scrivevo lo scorso 8 luglio: “Mi dispiace dirlo, ma a me Britos non convince. Non ho nulla contro questo giocatore, ma già lo scorso gennaio mi sbilanciai definendo folle la valutazione vicina ai dieci milioni di euro attribuitagli dal Bologna. L’uruguaiano ha un fisico esagerato ed è forte di testa; su questo non ci sono dubbi. Ma pecca proprio nel punto fondamentale per un difensore: la concentrazione. A volte le sue cappellate sono micidiali”. Ieri Britos è stato disastroso. Eppure Mazzarri lo aveva preferito a Fernandez, rispedito in panchina dopo un partitone esagerato contro il Catania.
======
E’ vero, c’è ancora la Coppa Italia, che si può e si deve vincere, ma che purtroppo non aprirebbe le porte alla massima competizione europea. Adesso arriva l’ultima chiamata: la prova estrema, quella che non può più essere fallita. Se il Napoli vuole provare ancora ad inseguire il sogno di un piazzamento Champions -che tutti, dalla società ai tifosi, meritano di riconquistare- non può non battere l’Atalanta, oltretutto già salva. Senza ma, senza se, senza però, senza rigori dati o non dati. Tutti uniti alla squadra. Un solo grido: vincere!
Buona Pasqua a tutti!
Antonello Perillo

Nessun commento: